Archivio per la Categoria “Commenti a Notizie”


FAMIGLIA E SOCIETA’ - Questo è il titolo che accompagna il messaggio dell’ex presidente della Cei Ruini ai romani.

Serve a presentare un testo scritto dal cardinale Antonelli per la Pasqua 2007, che campeggia anche al centro dell’ home page del sito internet della Diocesi di Firenze.

Non si usa l’espressione Dico ma Antonelli scrive chiaramente che le esigenze di chi vive in una convivenza di fatto o in coppie omosessuali «dovrebbero trovare risposta nei diritti riconosciuti alle singole persone» mentre «non è giusto che abbiano gli stessi diritti della famiglia, dato che non hanno gli stessi doveri».

Il cardinale Ruini invita alla valutazione della lettera anche da parte anche dei laici. «Le considerazioni qui proposte - scrive - sono in armonia con la fede cristiana ma vengono sviluppate sulla base dell’esperienza e della ragione: possono pertanto essere condivise anche da chi non è credente».

Antonelli lancia l’allarme sulle conseguenze economiche e sociali e culturali («si assottiglierà la trasmissione del nostro patrimonio culturale, proprio quando si diffonderanno altre culture portate dagli immigrati») del calo demografico italiano.

Quindi tutto si limita al fatto che una coppia omosessuale non può avere gli stessi diritti di una famiglia classica perché non possono procreare, a parte che mi pare l’unica cosa che si sono potuti inventare che abbia un minimo di senso purché possano discriminare, ma vabbè: una coppia sposata (magari con matrimonio non religioso) ma che non vuole/non può avere figli non è la stessa cosa? Non va vietato il matrimonio pure a loro?

Una coppia di lesbiche però potrebbe, anche se con aiuto esterno, avere figli, perché non gli riconoscere lo status di famiglia?

Pare solo a me, o si contraddicono da soli?

Fonte: Corriere Della Sera

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Riprendo a scrivere sul blogghe, (sono riuscito anche ad aggiornare wordpress, wow) ringraziando guerriero per aver sistemato i problemi col database e come sempre per la disponibilità dello spazio.

Cito un testo del 23 febbraio, ma che mi era piaciuto tantissimo, l’ho sentito a Condor, sono andato a cercarmelo, ed ho visto che l’autore, Massimo Gramellini, è uno che scrive cose davvero sensate.
Il titolo di quest’articolo è davvero, a mio avviso, bello: Le Indignazioni Inutili.

Vergogna, il ministro ha cambiato in corsa una legge pur di consentire alla Rai di pagare i compensi milionari di Pippo Baudo e Michelle Hunziker. Peccato che i presentatori del prossimo Sanremo non guadagnino certe cifre in virtù di una congiura cosmica, ma perché molti di noi seguono i loro programmi, leggono i pettegolezzi che li riguardano e comprano i prodotti a cui fanno pubblicità. Vergogna, i partiti dello «zero virgola» dettano condizioni assurde e fanno cadere i governi. Peccato che esistano perché molti di noi li votano: l’idealismo suicida o il calcolo di bottega che giustamente attribuiamo alle loro scelte parlamentari sono gli stessi impulsi che inducono milioni di persone a indicarli sulla scheda, invece di concentrarsi sui simboli maggiori. Due esempi di attualità fra i tanti, per ribadire la più impopolare delle prediche: il sistema che ci sovrasta non è frutto del complotto di un’élite, ma il risultato di milioni di scelte individuali. E finché queste scelte - in famiglia, sul lavoro, alle urne, davanti alla tv - verranno compiute senza coscienza, cioè senza rendersi conto che il principio di causa ed effetto le tramuterà in eventi a noi sgraditi, saremo condannati a ripeterle all’infinito, all’infinito lamentandocene con il tipico mormorio dei perdenti: attribuendo ad altri la responsabilità di ciò che dipende anzitutto da noi. Se solo lo capissimo, diventeremmo i padroni della nostra vita. Augh.

Le Indignazioni Inutili…. quanto mi piace… e se glielo rubassi come titolo per il blog?

(che bella questa nuova versione dell’editor, non mi sbarella più i cite)

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TORINO - Nasce da una situazione di disagio familiare e profonda sofferenza la vicenda del ricovero nella neuropsichiatria dell’ospedale Regina Margherita di Torino di una tredicenne che si è sottoposta volontariamente, e non per costrizione, a un’interruzione di gravidanza. La protagonista viene da una storia personale complicata, piena di sofferenza: di origine straniera, con problemi familiari alle spalle, è stata adottata da una coppia di torinesi che, in seguito, si è separata. Frequentando un quindicenne, la ragazzina è rimasta incinta e, in seguito, ha deciso di abortire con l’assenso della madre con la quale vive. Per legge, però, ha dovuto richiedere l’intervento di un giudice tutelare del tribunale di Torino, in quanto - a causa della situazione familiare - non voleva informare il padre. E il giudice, Giuseppe Cocilovo, le ha dato il permesso di prendere autonomamente una decisione. Non c’è stata, dunque, alcuna imposizione da parte della magistratura nè da parte della famiglia. Ad accertarlo, peraltro, è stato lo stesso procuratore capo, Marcello Maddalena, che nel corso della giornata, a fronte delle prime notizie che parlavano di una costrizione all’aborto, ha dovuto verificare se era stato commesso il reato di violenza privata. La vicenda ha scatenato commenti, prese di posizione e polemiche. Roberto Rigardetto, direttore della neuropsichiatria del Regina Margherita, si è detto in disaccordo con la decisione («assolutamente inopportuna») di ricoverare la giovane, assunta dall’Asl 1 di Torino: «Non è affatto impazzita (come riportavano le prime notizie), ma è solo andata in crisi e non voleva affatto suicidarsi. Ha bisogno d’aiuto ma non in ospedale, e nemmeno in una comunità». E’ stato disposto, invece, dai servizi sociali che la giovane, appena sarà possibile, sia inserita in una comunità alloggio per curare i suoi disturbi psicologici. Disturbi, peraltro, che aveva manifestato anche in passato. La giovane, poco prima dell’interruzione di gravidanza, è stata portata all’ospedale Mauriziano in stato confusionale: aveva assunto droga e alcol e i medici l’hanno indirizzata all’ospedale Sant’Anna dove, in seguito, è stato eseguito l’intervento. Ora lei vuole tornare a casa, è tranquilla, partecipa alle attività didattiche e ricreative organizzate in reparto. Tutti i giorni riceve la visita della madre mentre il padre è ancora all’oscuro di tutto.

Fonte

Ok, niente da dire sulla questione, voleva abortire e l’hanno fatta abortire, ma quello che veramente non mi va giù è che l’altro giorno in televisione, mi pare fosse l’anticipazione del TG2, hanno detto “Una ragazzina di 13 anni è stata obbligata dal giudice ad abortire ed è finita in psichiatria”

Ma ci rendiamo conto delle TROIATE che raccontano i tg per fare notizia?

E poi: Tutti i giorni riceve la visita della madre mentre il padre è ancora all’oscuro di tutto
Così all’oscuro che l’avrà letto su tutti i giornali…

Vabbè……

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Buone notizie per chi ha la tendenza a mettere su chili di troppo. Uno studio svolto dal gruppo di ricerca del prof. Maurizio Bifulco della Facoltà di Farmacia dell’Università di Salerno e della dott.ssa Chiara Laezza dell’Istituto di Endocrinologia e Oncologia Sperimentale (IEOS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli, in collaborazione con la Dott.ssa M. Gabriella Caruso dell’IRCCS Saverio de Bellis di Castellana Grotte, ha messo in luce l’esistenza di un gene responsabile della predisposizione ad ingrassare.
Si tratta del gene StaiMangiandoComeUnPorco, che secondo gli scienziati può aiutare a prevedere la nostra predisposizione a raggiungere un elevato indice di massa corporea.

La notizia è fondamentalmente vera: Link

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Internazionale ci fa sapere che…: Anche i corvi si baciano: becco contro becco. Lo fanno dopo aver litigato con i vicini di nido, per allentare tensioni che potrebbero compromettere gli equilibri della comunità. Amanda Seed, psicologa sperimentale dell’università di Cambridge, in Gran Bretagna, racconta ai lettori del bimensile Current Biology di aver filmato un gruppo di corvi per studiarne le strategie comportamentali.

No dico, e questi li pagano? Ma andare a lavorare? E non provate a dirmi che osservare corvi che si intrecciano i becchi è un lavoro…

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