Interessante recente scoperta scientifica della Vanderbilt University di Nashville, in Tennessee: grazie a delle simulazioni coi Lego, gli scenziati hanno ipotizzato l’esistenza di centinaia di buchi neri che vagano per la Via Lattea.

“Si tratta di oggetti molto difficili da individuareâ”, ha spiegato Kelly Holley-Bockelmann nel corso della presentazione dei risultati al convegno dell’American Astronomical Society, in corso a Austin, in Texas. “A meno che non ingoi una enorme quantità di gas, l’unico modo per rivelare un simile buco nero sarebbe quello di osservare un campo gravitazionale incredibilmente intenso, in grado di deflettere i raggi di luce che passano nelle vicinanze dell’oggetto, secondo il ben noto fenomeno di lente gravitazionale, previsto dalla teoria della relatività generale.”

Similmente, esistono prove che buchi neri supermassicci di milioni o miliardi di masse solari si trovano al centro di molte galassie, compresa la Via Lattea. Oltre a ciò, gli astrofisici teorici hanno previsto che gli ammassi globulari - antichi gruppi di centinaia di migliaia o anche di milioni di stelle legate gravitazionalmente - dovrebbero contenere una terza classe di buchi neri di massa intermedia, pari a poche migliaia di masse solari.

La ricerca era focalizzata sulla modellizzazione di buchi neri di massa intermedia, la cui effettiva esistenza è controversa. Gli astronomi hanno documentato ampiamente che buchi neri piccoli di massa inferiori alle 100 masse solari vengono prodotti quando esplodono giganti rosse.

Scoperte e provate finalmente le origini di Giuliano Ferrara.

Fonte: Le Scienze

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