Archivio per la Categoria “Quel che capita...”

Viste le notevoli pressioni psicologiche che subìsco quotidianamente per il blog, ecco un aggiornamento.
Stavo vagando senza meta sulla mia pantagruelica bici cromata (la mia Heavy Metal Thunder) quando, in mezzo ai campi di pomi, vedo una casetta di lamiera, con il simbolo della provincia e la scritta “Stazione di misura inqu….” il resto non ho fatto in tempo a leggerlo perché andavo veloce. Faccio qualche decina di metri, il mio neurone (che quando vado in bici metto in standby) si attiva e comprendo di essere Carla Fracci. Attivo anche il secondo neurone e capisco invece di passato davanti ad una stazione di controllo dell’inquinamento. In mezzo ai campi. Sia mai che i pomi decidano di comprarsi il motorino ed inizino ad inquinare…

Ma così non rende bene l’idea, ho fatto qualche foto.

Ecco, la vedete la terzultima foto? Sì? Bravi! Così vi voglio, sempre attenti; ora più difficile: lo vedente quel puntino in fondo alla strada? Sì? Bene! Oggi siete proprio svegli! Ebbene, quello è un ciclista (qui dite “oooooh!” tutti stupiti, mi raccomando), che sta sulla ciclabile che è accanto alla strada statale. Sì insomma, la strada trafficata è lì, in fondo. La stazione di controllo è là, dove ho fatto le foto (foto scattate anche tutt’intorno per farvi capire quanto possa essere alta la concentrazione di smog lì in mezzo…). Poi fanno la media con la centralina che è messa in città e dichiarano quello come valore ufficiale per il controllo dello smog.
Nulla di nuovo, nessuna scoperta eccezionale del sottoscritto vostro affezionatissimo; che quella centralina fosse lì giò lo si sapeva, ma il trovarmi proprio davanti lì, e vedere attorno solo alberi e le macchine laggiù in fondo… Beh, m’è venuto proprio da ridere, anzi, da ghignare…

PS. Le ultime due foto non è proprio lì dove c’è la centralina, ma sono fatte un chilometrino più avanti, solo che mi piacevano e le ho messe su. (In realtà le ho selezionate a caso e non ho voglia di cancellarle.)

Pace amore e rock’n'roll.

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Squilla il telefono, mia mamma risponde. Una sua amica.
Io continuo a cazzeggiare allegramente.

Dopo un po’ me la passa.
-”Ma pronto pronto!!”
(è proprio intelligente, la sua battuta più divertente è stata qualche anno fa “Lo sai dove fanno il bagno i canguri? Nel Mar… Supio!!”. E stiamo ancora ridendo. Lei della battuta, io di lei.)
“Abbiamo un problema con la stampante, non riusciamo a cambiare le cartucce”
-”Mmmmh, è quella con cui avevamo stampato quelle foto ancora quand’eri nella casa vecchia?”
-”No no! L’abbiamo cambiata col computer nuovo e altre 3 volte!”
-”??? perché?”
-”Perché facendo due conti abbiamo visto che quando finiscono le cartucce conviene cambiare la stampante che prendere le cartucce nuove!”
-”…. ah, certo……. aehmm… che stampante è?”
-”Epson stylus modello baracca”
-”Ehm sì, ok, tu cosa vuoi fare?”
-”Non riusciamo a cambiare le cartucce! Ihihihihi!”
-”Sì… ok… giusto… e cosa vuoi fare? Metterle nuove?”
-”No, ma perché sai noi abbiamo questo amico che ci consiglia sempre di cambiare la stampante quando finiamo le cartucce perché conviene e…”
-”A me mi pare un po’ na cazzata”
-”Ma no a conti fatti ti costa qusi meno, ce l’ha detto un nostro amico”
-”Ma un amico che vende stampanti ve l’avrà detto…”
-”Ihihihihhihi”
-”Aehmmm… quindi cosa vuoi fare? cambiare le cartucce?”
-”Sì perché noi cambiavamo sempre la stampante [Pensiero mio: ho capito cazzo!! dimmi cosa diavolo vuoi fare!!!!] ma io mi sono fatta ricaricare una cartuccia e”
-”Ricaricare una cartuccia? Di quelle originali?”
-”Sì perché noi di solito cambiavamo la stampan”
-”Mavvaffanculovà” (ok, queste due righe non c’erano)
-”Insomma è andato questo mio amico in Via Fasulla da Rocco Barocco che mi ha ricaricato la cartuccia.”
-”Originale.”
-”Sì, ihihihihhi”
-”Mi pare poco probabile… quelle hanno il chip kamikaze, finito l’inchiostro si suicida e non si può più attivarlo”
-”No ma l’ha fatto quel nostro amico che conosce il tipo del negozio”
-”Ma quello che vi diceva che se stampate su carta fotografica sprecate meno inchiostro?”
-”Sì!”
-”Andiamobene… senti ma cosa vuoi? cambiare le cartucce con altre originali? prenderle tarocche? prenderle ricaricabili?”
-”Ma noi di solito cambiavamo la stampante però avevo visto che quando a casa tua mi hai fatto i biglietti da visita [non chiedetemi niente, per favore.] le hai ricaricate quindi… però non so come aprire la stampante devo chiedere ad A. (il marito) se ha ancora il foglio con le istruzioni e…”
-”Vuoi che venga io?”
-”Ma perché di solito lo faceva il nostro amico che però la compravamo nuova e”
-”Vengo io a dare un occhiata?”
-”Sì allora devo chiedere se A. ha ancora il foglio per aprirla e…”
-”OH, VUOI CHE VENGA IO?!?”
-”Ma se vuoi qua la porta è sempre aperta e puoi fermarti a mangiare ti faccio il risotto coi gamberetti e puoi restare e”
-”Se mi dici così ti dormo in salotto.”
-”Ihihihihhihi”

Vabbè, taglio il resto, mi sono già prolissato troppo, sappiate che è stata una lunga conversazione.
Arrivato a casa loro ed ovviamente la fantomatica cartuccia ricaricata non esiste, volevano mandare me a prendere delle cartucce originali/tarocche/ricaricabili per poter in caso tirare la colpa a me, ovviamente non ho accettato, oggi mi tocca accompagnarla in negozio… Me misero…

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Rieccomi con l’adsl… fatta con tele2 dopo che la tin.it mi ha segato la precedente…
Coooomunque, non è di questo che volevo parlare, 10 minuti fa squilla il telefono e risponde mia mamma, intuisco subito che è qualcuno che offre tariffe telefoniche perché mia mamma dice “no, abbiamo appena fatto l’adsl e bla bla”.
Le faccio cenno di passarmi il telefono pensando “saranno quelli di telecom, gli dico che non voglio fare la disdetta dell’adsl attuale perché i 60 euro non glieli regalo”, ma grazie ai miei sensi di ragno comprendo subito che in realtà è sempre uno della Tele2…

Mamma: Guardi, le passo mio figlio che se ne intende di più..
Io: sì?
Tipo di Tele2: Lei è il figlio?
Io: sì.. (cavoli, sveglio il tipo)
TT: Bene, io chiamo pev conto di tele2 pevché stiamo offvendo un nuovo sebvvizio
TT: Di quale sebvvizio stiamo pavlando? Ova le spiego…
Io: …. (ma che pensa di essere in televisione questo? vediamo quando dice che c’è il grande concorso e si risponde ad un altra domanda…)
TT: Lei ova viceve due bollette.
Io: …ma veramente ho appena fatto l’adsl quindi non so dirle, non mi è ancora arrivata la prima bolletta..
TT: Ah…
Io:
TT: Beh, comunque lei vicevevebbe la fattuva del telefono e quella dell’adsl, noi pvoponiamo la nuova offevta tutto compreso che per
Io: veramente io credo proprio di aver fatto la tutto compreso…
TT:
Io:
TT: Ah. Ma ne è sicuvo?
Io: beh, adesso proprio sicuro no, però… (avevo ancora i fogli del contratto sulla scrivania) ah ecco sì! “Tariffa tutto compreso su rete tele2 + ADSL 4mbit/s”.
TT:
Io: … a xx euro
TT:
Io:
TT: ma quanto l’ha attivata?
Io: mmmboh, sarà un mese, ma no.. meno.. boh saranno due settimane, non so..
TT: ma ha fatto la vegistvazione anche vocale della chiamat..
Io: sì.
TT:
Io:
TT:
Io: …….?
TT: beh… quindi niente… la vingvazio.. avvivedevci
Io: ma grazie a lei.. arrivederci… (ma chi te vede…)

Per me il problema dev’essere che l’adsl l’ho richiesta io, sono abituati a dovertela attivare a forza loro che se invece la richiedi tu vanno in panico, non capiscono più niente e continuano a farti offerte random.

Tanto per dire: il contratto per l’adsl mi è arrivato 3 volte…

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Mamma: Mi vai a prendere le sigarette?
Io: Va bene (ci ha messo un po’ di più a convincermi ma taglio)
Mamma: Vai in macchina?
Io: Sì, è appena piovuto e non voglio lavarmi di nuovo…
Mamma: Papà ha appena lavato la macchina nuova, non usarla.
Io: Va bene…
Mamma: Prendi quella vecchia che è due settimane che non la accendiamo e fra un po’ neanche parte più
Io: Va bene
Mamma: E prendi la busta gialla che ci sono dentro il libretto di circolazione, la ricevuta del bollo, il contratto dell’assicurazione, le chiavi della cassaforte, le chiavi di casa, uno dei tuoi reni ed il codice puk del cervello del criceto
Io: Va bene.

Arrivo alla macchina, in mano: chiavi, marsupio, telefono e busta gialla con dentro il vaso di pandora.
Non essendo Houdinì non riesco ad aprirla con tutto in mano, quindi poggio la busta gialla contenente il liquido radioattivo sul tettuccio.
Entro in macchina, sistemo il sedile, parto. I freni funzionano male, vabbè, come sempre, adatto lo stile di guida e vado verso la tabaccheria.
Mi fermo allo stop, mi immetto sulla strada, baglio corsia. C’è la rotonda e arrivano macchine… ‘catroia, l’unica strada dove posso sbagliare corsia la sbaglio ed arrivano mille macchine, vabbè… allungo il giro. Un idiota mi fa i fari col motorino, poi spegne le luci e mi sorpassa, a capirla sta gente.
Faccio il giro largo, arrivo davanti al ristorante/bar/tabacchino. Non c’è posto. ‘catroia c’è sempre posto, non ci va mai nessuno in sto ristorante dimmerda… vabbè, faccio manovra e trovo posto più avanti.
Entro. “Ciao Martina, 3 pacchetti di veleno per mia mamma, grazie” mi libero di 12,30 euro in monete da 1cent che mi portavo nel portafogli e me ne vado con tre kg di meno.
Aprimacchina accendimacchina torna a casa, c’è posto giusto sotto casa! Che culo!.
Merda frena male! inchiodainchiodainchioda! Ok.. sono storto, faccio manovra (spronato dalla vocina della mia “coscienza” in un orecchio), retroretroretrostop. Ok, avantiavantifrenafrena bene, ora sono dritto. Frenoamanospegnilucitoglimarciaspegnimotorerimettimarcia. Ok. Prendi marsupio… Ok. Prendi chiavi da cruscotto… Ok. Prendi busta gialla contenente il film inedito di Kubrick… Controlla di lato… controlla sotto il sedile… controlla sotto l’altro sedile… Non c’è. Bestemmie… Ok. La solita coscienza chiede: Non sarai stato talmente Fagiano (la mia coscienza ha una passione per i volatili) da lasciarla sul tettuccio e partire a tutto gas come nei migliori film americani vero? ……vero? ……vero?

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