Archivio per febbraio, 2007

TORINO – Nasce da una situazione di disagio familiare e profonda sofferenza la vicenda del ricovero nella neuropsichiatria dell’ospedale Regina Margherita di Torino di una tredicenne che si è sottoposta volontariamente, e non per costrizione, a un’interruzione di gravidanza. La protagonista viene da una storia personale complicata, piena di sofferenza: di origine straniera, con problemi familiari alle spalle, è stata adottata da una coppia di torinesi che, in seguito, si è separata. Frequentando un quindicenne, la ragazzina è rimasta incinta e, in seguito, ha deciso di abortire con l’assenso della madre con la quale vive. Per legge, però, ha dovuto richiedere l’intervento di un giudice tutelare del tribunale di Torino, in quanto – a causa della situazione familiare – non voleva informare il padre. E il giudice, Giuseppe Cocilovo, le ha dato il permesso di prendere autonomamente una decisione. Non c’è stata, dunque, alcuna imposizione da parte della magistratura nè da parte della famiglia. Ad accertarlo, peraltro, è stato lo stesso procuratore capo, Marcello Maddalena, che nel corso della giornata, a fronte delle prime notizie che parlavano di una costrizione all’aborto, ha dovuto verificare se era stato commesso il reato di violenza privata. La vicenda ha scatenato commenti, prese di posizione e polemiche. Roberto Rigardetto, direttore della neuropsichiatria del Regina Margherita, si è detto in disaccordo con la decisione («assolutamente inopportuna») di ricoverare la giovane, assunta dall’Asl 1 di Torino: «Non è affatto impazzita (come riportavano le prime notizie), ma è solo andata in crisi e non voleva affatto suicidarsi. Ha bisogno d’aiuto ma non in ospedale, e nemmeno in una comunità». E’ stato disposto, invece, dai servizi sociali che la giovane, appena sarà possibile, sia inserita in una comunità alloggio per curare i suoi disturbi psicologici. Disturbi, peraltro, che aveva manifestato anche in passato. La giovane, poco prima dell’interruzione di gravidanza, è stata portata all’ospedale Mauriziano in stato confusionale: aveva assunto droga e alcol e i medici l’hanno indirizzata all’ospedale Sant’Anna dove, in seguito, è stato eseguito l’intervento. Ora lei vuole tornare a casa, è tranquilla, partecipa alle attività didattiche e ricreative organizzate in reparto. Tutti i giorni riceve la visita della madre mentre il padre è ancora all’oscuro di tutto.

Fonte

Ok, niente da dire sulla questione, voleva abortire e l’hanno fatta abortire, ma quello che veramente non mi va giù è che l’altro giorno in televisione, mi pare fosse l’anticipazione del TG2, hanno detto “Una ragazzina di 13 anni è stata obbligata dal giudice ad abortire ed è finita in psichiatria”

Ma ci rendiamo conto delle TROIATE che raccontano i tg per fare notizia?

E poi: Tutti i giorni riceve la visita della madre mentre il padre è ancora all’oscuro di tutto
Così all’oscuro che l’avrà letto su tutti i giornali…

Vabbè……

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Alla facciaccia di Guerriero scrivo un nuovo post.

Non ho nulla di intelligente da scrivere quindi scriverò qualcosa di veramente stupido: Borghezio.
(che sono simpatico eh?)

Oggi comunque mi sono dovuto radere. Scelta obbligata, era la 5a volta che dovevo scappare all’accalappiacani in questi giorni, ed essendo asmatico ed allergico ai canidi non mi fa bene.

ExBasetteAppena estirpate le basette ho iniziato ad aver freddo lì, a quanto pare, per poca che fosse, la lana prodotta dai miei bulbi basettiferi mi teneva abbastanza caldo, ora dovrò riabituarmi al fresco fino a quando non ricresceranno nuovamente sufficientemente lungamente.
Qui di lato una simulazione in computer-grafica delle mie basette.

Oggi invece, mentre aspettavo il bus è sceso dal mezzo che precede il mio un mio vicino di casa col quale litigavo spesso in assemblea, mi è passato di fianco a testa bassa e senza incrociare il mio sguardo.
Ti vergogni eh maledetto? Sono rimasto a sorridere soddisfatto per 5 minuti, a volte basta così poco per farmi contento.

Edit: Per i miscredenti che pensano che il titolo sia un semplice errore di digitazione derivato da Tosatura: vergognatevi!

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Perché, Perché, Perché!?!

Perché se ceno a tavola devo sentirmi in tv una che ha la patonza che le prude e mi consiglia di mette il Vagisil?
Ma grattatela e fammi mangiare in pace!

Ma dimmi tu… fra queste e i cinesi con le emmorroidi che girano in bici ti passa la fame… “Io emolloidi io mettele plepalazione H e mi passale tutto”, dovrebbero fare una legge per vietare ste robe almeno all’ora di pranzo e cena…

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Buone notizie per chi ha la tendenza a mettere su chili di troppo. Uno studio svolto dal gruppo di ricerca del prof. Maurizio Bifulco della Facoltà di Farmacia dell’Università di Salerno e della dott.ssa Chiara Laezza dell’Istituto di Endocrinologia e Oncologia Sperimentale (IEOS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli, in collaborazione con la Dott.ssa M. Gabriella Caruso dell’IRCCS Saverio de Bellis di Castellana Grotte, ha messo in luce l’esistenza di un gene responsabile della predisposizione ad ingrassare.
Si tratta del gene StaiMangiandoComeUnPorco, che secondo gli scienziati può aiutare a prevedere la nostra predisposizione a raggiungere un elevato indice di massa corporea.

La notizia è fondamentalmente vera: Link

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Internazionale ci fa sapere che…: Anche i corvi si baciano: becco contro becco. Lo fanno dopo aver litigato con i vicini di nido, per allentare tensioni che potrebbero compromettere gli equilibri della comunità. Amanda Seed, psicologa sperimentale dell’università di Cambridge, in Gran Bretagna, racconta ai lettori del bimensile Current Biology di aver filmato un gruppo di corvi per studiarne le strategie comportamentali.

No dico, e questi li pagano? Ma andare a lavorare? E non provate a dirmi che osservare corvi che si intrecciano i becchi è un lavoro…

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